Mi occupo prevalentemente di età evolutiva, di psicolopatologia dello sviluppo e di disturbi del neurosviluppo.
Negli ultimi anni ho maturato esperienza nell'ambito dei disturbi del neurosviluppo nei giorvani adulti e in età adulta.
I Disturbi del Neurosviluppo sono un gruppo eterogeneo di condizioni diverse, spesso coesistenti, che condividono l'origine neurobioogica e livelli di funzionamento e difficoltà variabili a seconda della condizione. In quanto condizioni evolutive esordiscono nelle prime fasi dello sviluppo (tipicamente prima dell'ingresso alla scuola primaria), anche se a volte possono essere riconosciute tardivamente. Sono caratterizzati da compromissioni del funzionamento personale, sociale, scolastico o lavorativo causate da anomalie nei processi di maturazione del sistema nervoso centrale. In quanto consizioni evolutive cambiano espressività nel corso dello svoluppo: pur restando una caratatristica distintiva di una persona può cambiare il grado di compromissione e anche il grado di disattamento all'ambiente. molto dipende dalla gravità del profilo, ma anche dal sistena di supporti che l'ambiente può prevedere per supprotare al massimo l'evoluzione.
I disturbi del neurosviluppo secondo il DSM-5 sono raggruppabili in alcune macro-categorie principali, anche se alcune di queste condizioni si possono traovare frequentemente associate.
Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA): difficoltà specifiche e persistenti nell'apprendimento delle abilità scolastiche di base (lettura, scrittura, calcolo), a fronte di un quoziente intellettivo (QI) nella norma.
Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD): caratterizzato da livelli invalidanti di disattenzione, disorganizzazione e/o iperattività-impulsività che interferiscono direttamente con il funzionamento quotidiano.
Disturbi della Comunicazione: difficoltà nel linguaggio, nell'eloquio e nella comunicazione sociale. SI disinguono il dsturbo del linguaggio e il disturbo fonetico-fonologico, dalla Balbuzie e dal disturbo della comunicazione sociale.
Disturbi del Movimento: includono il disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria (goffaggine, lentezza), il Disturbo da movimento stereotipato e i Disturbi da tic (come la Sindrome di Tourette). La disprassia evolutiva rientrerebbe in questa macro-area e solitamente rientra nel disturbo dello sviluppo della coordinazione fine-motoria.
Disturbo dello Spettro dell'Autismo (ASD): caratterizzato da deficit persistenti nella comunicazione sociale e nell'interazione in molteplici contesti, uniti a pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi.
Disabilità Intellettiva (Disturbo dello Sviluppo Intellettivo): deficit delle capacità mentali generali (ragionamento, problem-solving, pianificazione, pensiero astratto) e forti limitazioni nel funzionamento adattivo quotidiano.
Solitamente in età evolutiva si richiede una attenta valutazione psicodiagnostica, spesso condotta da più specialisti riuniti in equipe, perchè ciascun indicatore oltre a poter coestire (per esempio si può contemporaneamente manifestare una condzione di DSA e ADHD), può generare sofferenza psicologica ed in alcuni casi associarsi e veri e propri disturbi pcicopatologici.
La psicopatologia è lo studio dei disturbi mentali, dei comportamenti disfunzionali e dei processi psichici patologici. Nel contesto del DSM-5, una psicopatologia viene definita come una sindrome caratterizzata da un'alterazione clinicamente significativa della sfera cognitiva, della regolazione delle emozioni o del comportamento, che riflette una disfunzione nei processi psicologici, biologici o dello sviluppo. Per essere considerata una psicopatologia secondo il manuale DSM+5, la condizione deve soddisfare due requisiti chiave: la sofferenza soggettiva, deve cioè causare un disagio significativo alla persona, e causare una compromissione funzionale, deve ostacolare la vita quotidiana, sociale, scolastica o lavorativa della persona.
Il DSM-5 raggruppa le psicopatologie tipiche dell'infanzia e dell'adolescenza in macro-aree. Le più rilevanti, ma non eseustive, in ambito evolutivo risultano i seguenti:
Disturbi d'Ansia solitamente si esprimono in modo diverso rispetto agli adulti, per es. attraverso somatizzazioni come mal di pancia o mal di testa, ma
Distrubo d'Ansia Sociale: paura intensa e persistente delle situazioni sociali che possono portare a imbarazzo o valutazione negativa.
Fobia specifica: paura o ansia marcata verso un oggetto o una situazione specifica (es. animali, iniezioni, altezze). Si fa riferimento alla fobia Scolastica quando la paura e l'ansia intensa, sproporzionata e persistente è legata all'ambiente scolastico che porta al rifiuto o all'impossibilità di frequentare la scuola.
Disturbo d'Ansia di Separazione: è caratterizzato da paura o ansia inadeguata ed eccessiva relativa alla separazione da coloro ai quali il bambino è legato (solitamente i genitori).
Mutismo Selettivo: si caratterizzato per costante incapacità di parlare in situazioni sociali specifiche (es. a scuola), nonostante il bambino sia perfettamente in grado di parlare in altri contesti (es. a casa).
Distrubo d'Ansia Generalizzata: è caratterizzato da uno stato d'ansia e preoccupazione cronica ed eccessiva (attesa apprensiva) riguardante vari eventi o attività, accompagnato da sintomi fisici come tensione muscolare, irritabilità o disturbi del sonno.
Disrtubo da Panico: è caratterizzato da ricorrenti e inaspettati attacchi di panico seguiti da preoccupazione persistente di averne altri
Agorafobia: è caratterizzato da paura o ansia marcata per i trasporti pubblici, o trovarsi in spazi aperti, o trovarsi in spazi chiusi, stare in fila o tra la folla, trovarsi fuori casa da soli
Disturbi dell'Umore: si caratterizzano per 'umore deflesso o scoraggiato che deriva da sconforto (p. es., malattia seria) o perdita (p. es., la morte di qualcuno amato): Quando non francamente depresso, il tono dell'umore deflesso può essere legate a pensieri o ricordi dell'evento scatenante, può alternarsi a periodi di emozione positiva e umorismo, e può non essere accompagnato da senso pervasivo di inutilità e di disgusto di sé. SI distinguono vafie condizioni.
Disturbo da disregolazione dell'umore dirompente: si caratterizza per la presenza di una cronica e persistente irritabilità, accompagnata da frequenti scatti di rabbia, che si verificano con una certa periodicità (in media tre o più volte alla settimana). Questi episodi possono manifestarsi verbalmente e/o a livello comportamentale e tendono ad essere sproporzionati nella loro intensità e inappropriati rispetto allo stadio di sviluppo.
Disturbo depressivo: si caratterizza per significativo umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (triste, vuoto o disperato) oppure marcata diminuzione di interesse o piacere (anedonia) per tutte o quasi tutte le attività quasi ogni giorno. Altri possibili sintomi includono la perdita o l'aumento significativi di peso oppure variazioni dell'appetito. l'insonnia o l'ipersonnia quasi tutti i giorni, l'agitazione o il rallentamento psicomotorio osservabili dagli altril, la faticabilità o mancanza di energia (astenia) quasi ogni giorno, i sentimenti di svalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati, la ridotta capacità di pensare, concentrarsi o prendere decisioni e i pensieri ricorrenti di morte, ideazione suicidaria (con o senza un piano specifico) o tentativi di suicidio
Disturbi da Comportamento Dirompente, del Controllo degli Impulsi e della Condotta che riguardano la difficoltà nel controllare le proprie emozioni e i comportamenti, che si scontrano con le regole sociali e l'autorità. Si distinguono un Disturbo Oppositivo Provocatorio (DOP), caratteriizano da un persistente di umore collerico/irritabile e un comportamento polemico/provocatorio o vendicativo, da un Disturbo della Condotta (DC), più grave del DOP; e checomporta la violazione sistematica dei diritti fondamentali degli altri e delle norme sociali (aggressioni a persone o animalip, distruzione di proprietà, frode o furto). Infine il Disturbo esplosivo intermittente, Piromania e Cleptomania (più raro).
Disturbo ossessivo-compulsivo: è caratterizzato dalla presenza di ossessioni (pensieri, immagini o impulsi ricorrenti e intrusivi) che causano ansia e compulsioni significative (comportamenti ripetitivi o atti mentali che gli individui si sentono spinti a eseguire in risposta alle ossessioni); questi atti sono spesso volti a ridurre l'ansia o prevenire un evento temuto. Il disturbo ossessivo-compulsivo comprende diverse altre consizioni come il Disturbo Dismorfobico, Disturbo da Accumulo. la Tricotillomania (strapparsi i capelli) e Disturbo da Escoriazione. In alcuni bambini il disturbo da tic si inserisce in un quandro più ampio di Sindrome di Tourette.
Disturbi dell'Attaccamento: il DSM-5 li inserisce nella categoria dei Disturbi correlati a eventi traumatici e stressanti. Il manuale riconosce principalmente due forme cliniche: il Disturbo Reattivo dell'Attaccamento (RAD) caratterizzato da un pattern costante di comportamento inibito ed emotivamente ritirato nei confronti dei caregiver adulti e il Disturbo da Impegno Sociale Disinibito (DSED) che invece è un disturbo in cui il bambino mostra un comportamento eccessivamente estroverso e privo della normale selettività verso gli adulti.